











E' stata destinata a una delegazione di tecnici provenienti dalla Serbia la settimana di formazione sull’agricoltura biologica e sulla vitivinicoltura di qualità. Le lezioni si sono tenute nella sede regionale dell’ICEA (Istituto di Certificazione Etica e Ambientale) di Vibo Valentia e in alcune aziende agricole biologiche del reggino, del vibonese e del lametino.
Si è proseguito con i seminari svolti dall’ARSSA, che ha mostrato agli ospiti i diversi servizi specializzati di cui dispone: la divulgazione, la ricerca, l’agro-pedologia e l’agro-meteorologia. Sono state inoltre realizzate attività pratiche sulla vitivinicoltura di qualità, coinvolgendo aziende agricole dell’area del Cirò e della Valle del Crati.
I lavori si sono conclusi nello splendido scenario di palazzo “Grisolia”, nel centro storico di Cosenza, con un incontro di saluto agli ospiti stranieri e nel corso del quale sono stati consegnati gli attestati di partecipazione allo stage da parte delle autorità presenti. Nella settimana di studio il gruppo di lavoro è stato ricevuto nella sede di palazzo “Campanella” a Reggio Calabria dal vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò.
La delegazione era composta da otto funzionari appartenenti al Ministero serbo dell’Agricoltura e alle due agenzie di sviluppo locale: “Alma Mons”, che opera nella provincia della Vojvodina (Serbia settentrionale) e “Redasp”, con sede nella Regione della Sumadja e Pomoravljie(Serbia Centrale), oltre ad un docente della Facoltà di Agraria dell’Università di Novi Sad.
A organizzare l’iniziativa, in collaborazione con l’ARSSA, l’assessorato regionale all’Internazionalizzazione e nell’ambito del progetto “Prices”, uno dei progetti di cooperazione decentrata previsti dall’APQ Balcani e sottoscritto dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero dello Sviluppo Economico e da quattordici regioni italiane.
L’assessorato alla Cooperazione e l’ARSSA continueranno le attività di stage e scambio di delegazioni, sempre su tematiche agricole e di sviluppo rurale, organizzando attività specifiche che coinvolgeranno in futuro altri paesi dei Balcani.