









Testo e disegni a cura di Nino Sergi -
Sul mar Tirreno, tra i Golfi di Santa Eufemia e Gioia Tauro, si erge, imponente e maestoso, il promontorio di Capo Vaticano, appartenente alla provincia di Vibo Valentia. Mestolo vi arriva dal mare con la sua piccola “pentola a vela”. Gli piacerebbe tanto incontrare la leggendaria profetessa Manto che da queste parti, un tempo, dimorava e alla maniera dei naviganti antichi, farsi predire il futuro.
Proprio dal termine predire (in latino vaticinio) deriva il nome Vaticano (luogo del vaticinio). Difatti, i marinai visitavano l’indovina per conoscere le sorti dei loro, spesso pericolosi, viaggi in mare. Dal Capo si possono ammirare le spettacolari isole Eolie. Lo scrittore Giuseppe Berto, autore di molti romanzi di successo come, “Il male oscuro“, o “Anonimo veneziano”, scrisse: “Talvolta capita che appaia a Sud-Ovest una montagna immensa, è l’Etna. Così si hanno nel giro d’orizzonte, due vulcani e tutti e due fumano. Non è magia, ma chi ha la ventura di vedere ciò ne tiene il sospetto”.
Mestolo ci ricorda che lo scrittore lasciò il natio Veneto per stabilirsi a Capo Vaticano stregato dalle prorompenti bellezze del luogo. Data la posizione, il promontorio fu dotato, sin dal XVI secolo, di un articolato ed efficace sistema difensivo basato su torri d’avvistamento. I guardiani, i Torrieri, avvertivano le popolazioni di eventuali pericoli provenienti dal mare; come la presenza di navi nemiche turche. Ad oggi, di torri, ne sono sopravissute soltanto tre: torre Ruffa, torre Balì e torre Mannara.
La cittadina di Tropea è il centro urbano più importante della zona. Sorge su un sistema roccioso a strapiombo sul mare ed è luogo di interesse turistico internazionale. Il centro storico, nel suo complesso urbanistico, è ben conservato e custodisce capolavori architettonici come la cattedrale del XI-XII secolo, dedicata alla Madonna di Romania o la chiesa di San Francesco d’Assisi con la pregevole gotica cappella. Di fronte alla balconata del belvedere si può ammirare la chiesa, di origine basiliana, di Santa Maria dell’isola, che sorge sulle alture di una piccola penisola.

Il nostro Mestolo si è perso, affascinato, nei gradevoli meandri della Tropea storica, alla scoperta dei suoi tanti tesori, ma prima di lasciarla non sfuggirà, sicuramente, alla tentazione di un tuffo nel sottostante mare cristallino dove gli dei dell’Olimpo erano di casa.
